PREGHIERA DELLA SERA :.. MESSALINO WEB: MERCOLEDI 23 APRILE 2014 ..: VIDEO CANTI   Cammino di guarigione interiore Un'ora miracolosa Adorazione Eucaristica Web Solo grazie Radio Gesù Video Gesù Canto Gesù

♥ Antifona d'ingresso____________
“Venite, benedetti del Padre mio,
prendete possesso del regno
preparato per voi
fin dall’origine del mondo”. Alleluia. (Mt 25,34)

(letto da: Orazio Coclite - ascolta il Vangelo cliccando sul triangolino bianco)

♥ Colletta___________________
O Dio, che nella liturgia pasquale
ci dai la gioia di rivivere ogni anno
la risurrezione del Signore,
fa’ che l’esultanza di questi giorni
raggiunga la sua pienezza nella Pasqua del cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
† Lettura____________________

At 3,1-10
Quello che ho te lo do: nel nome di Gesù, àlzati e cammina!

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera delle tre del pomeriggio.
Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita; lo ponevano ogni giorno presso la porta del tempio detta Bella, per chiedere l’elemosina a coloro che entravano nel tempio. Costui, vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, li pregava per avere un’elemosina.
Allora, fissando lo sguardo su di lui, Pietro insieme a Giovanni disse: «Guarda verso di noi». Ed egli si volse a guardarli, sperando di ricevere da loro qualche cosa. Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina!». Lo prese per la mano destra e lo sollevò.
Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigorirono e, balzato in piedi, si mise a camminare; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio.
Tutto il popolo lo vide camminare e lodare Dio e riconoscevano che era colui che sedeva a chiedere l’elemosina alla porta Bella del tempio, e furono ricolmi di meraviglia e stupore per quello che gli era accaduto.

Parola di Dio

† Il Vangelo del giorno (Daily Gospel)_________________

Lc 24,13-35
Riconobbero Gesù nello spezzare il pane.

+ Dal Vangelo secondo Luca

Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana], due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.
Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Parola del Signore

† Salmo______________________

Sal 104

Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.

Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere.
A lui cantate, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.

Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.

Voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.
È lui il Signore, nostro Dio:
su tutta la terra i suoi giudizi.

Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
dell’alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco.

Canti                                                                             Canti
Commento: Gi evangelisti ci consegnano, condensata in un racconto, l’esperienza pasquale che porta una risposta sempre nuova a coloro che si interrogano.
San Luca racconta dei due discepoli in cammino il giorno di Pasqua: lontano da Gerusalemme e dalla comunità degli altri. Essi vogliono lasciare dietro di sé il passato che li lega a Gesù, ma non possono impedirsi di parlare senza sosta del peso che hanno sul cuore: Gesù è stato condannato, è morto sulla croce... non può essere lui il Salvatore promesso. Tutti e due, immersi in se stessi, non riconoscono colui che li accompagna sul loro cammino di desolazione. La fede nella potenza di Dio non basta loro per superare la morte. Ed è per questo che non capiscono cosa egli vuole dire quando fa allusione a Mosè e ai profeti.
È a sera, nell’ora della cena, mentre egli loda il Signore spezzando e dividendo il pane, che i loro occhi e i loro cuori si aprono. Anche se non vedono più Gesù, sono sicuri che è rimasto là, vivo; che lo si può incontrare attraverso la parola, e le cene. Con questa certezza, fanno marcia indietro per ritornare a Gerusalemme, nella comunità dei discepoli. È qui che si riuniscono e discutono gli avvenimenti di Pasqua, sui quali si basano i principi della fede. “È risuscitato e apparso a Simone” (il primo degli apostoli): ecco una delle frasi nelle quali si inserisce l’incontro pasquale dei due discepoli di Emmaus.
Preghiera: Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto
(Movimento Apostolico - rito romano)

Dopo la sua risurrezione Gesù compie la grandissima opera della ricomposizione della fede in Lui dei suoi discepoli che era andata un frantumi il giorno della sua crocifissione. Quanto Gesù fa deve essere per noi monito ed insegnamento. Spetta alla persona che è l'oggetto della fede fondare la fede nei cuori e riedificare quella che è andata smarrita, che è confusa, frantumata, errata, non perfettamente vera.
Se questo compito non viene svolto, la fede o non nasce o si smarrisce o vive in noi in modo falso o ereticale, o addirittura scompare per sempre. Oggi moltissima fede è malata. La responsabile è dei soggetti che sono oggetto della fede. Ognuno deve ricostruire o fondare la fede nella sua persona. È dalla sua persona che la fede si apre a Cristo Gesù e da Cristo Gesù si eleva fino al Padre nostro che è nei cieli.
La fede è così delicata che basta un nulla perché si frantumi o si riduca in polvere. Le tentazioni contro la fede sono molteplici. Se si perde la fede, vi è anche un crollo nella carità e nella speranza. La fede è il motore di tutta la vita spirituale, che a sua volta è il motore di tutta la vita sociale in ogni sua componente. Vi è un solo modo per ridare la fede: leggere la propria storia partendo dalla Parola della Scrittura, che è il fondamento di ogni verità sulla persona e sulla sua storia. La sola Scrittura però non è sufficiente. Occorre che noi manifestiamo che tutta la nostra vita è conforme alla Parola di Dio contenuta nella Scrittura. Scrittura e vita, Parola e storia sono l'unico seno in cui nasce e si sviluppa la vera fede. Gesù spiega la Scrittura. Manifesta la sua verità. Viene riconosciuto. Nasce la fede. Si rinnova la speranza. Si compie la missione. Si testimonia la verità di Cristo. Si confessa la sua nuova vita.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli e Santi di Dio, ricostituite in noi la fede.
Radio Gesù    (Preghiera della sera: Don Mauro)                           (Vangelo del Giorno: www.lachiesa.it)     Adorazione Eucaristica Web
(quando manca l'audio del Vangelo del Giorno è perchè il sito www.lachiesa.it non l'ha ancora pubblicato)
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