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PRENDERSI CURA DI UN BAMBINO IMPEGNARSI A GARANTIRGLI LA POSSIBILITA' DI STUDIO
Abbiamo incontrato Fikiri, un bambino di sette anni, lungo una strada di Bukavu, scalzo, con una maglietta stracciata e sporco di fango, mentre portava una grossa tanica gialla, piena di acqua, sopra la testa. Per tutto il giorno come tanti altri bambini, con la sua tanica, si arrampicava per le vie che salgono sulla collina della baraccopoli, con la speranza di vendere qualche bicchiere di acqua a qualcuno, per riportare a casa qualcosa, aiutando così la povera mamma a procurarsi un pò da mangiare per la famiglia. Fikiri è fuggito con la mamma da Nyangezi, dove abitava insieme ai suoi sette fratelli, durante l’ultimo saccheggio delle bande armate. Il babbo è stato ucciso, la sorella più grande è stata rapita dai soldati e portata nella foresta, lasua casetta data alle fiamme ed i campi della famiglia saccheggiati. Fikiri insieme alla sua mamma
adozione, dal sogno alla realtà... Ora Fikiri è a Bukavu, insieme a tanti altri bambini profughi nella loro terra. In una baracca di fango e lamiera come le migliaia di altre baracche che si ammassano sulla collina. Sperava tanto di poter andare a scuola ma la mamma non aveva niente e non poteva pagare la retta scolastica, così è stato costretto ad abbandonare la scuola e cercarsi qualcosa da fare sulla strada. Fikiri, nonostante tutto questo, era un bambino fortunato perché tanti altri bambini come lui finiscono per arruolarsi nei vari eserciti lì presenti e diventano bambini soldato. È fortunato perché ha ancora la mamma ed una baracca dove rifugiarsi.

Come raccontarvi il sorriso di Fikiri quando ha saputo che era successo un miracolo nella sua vita? Un giorno gli è stato detto: “tu puoi tornare a scuola, posa questa tanica. C’è qualcuno che pensa a te! "
Abbiamo deciso, insieme alla gente del posto, di aiutare i "più poveri tra i poveri": orfani, chi non può permettersi di pagare le rate scolastiche, chi ha perso tutto con la guerra...

Quest’estate, tornando a Bukavu, abbiamo conosciuto e abbracciato tutti questi bambini, che grazie al vostro amore vanno a scuola. Ci hanno accolto con grande gioia, con spettacoli e danze, manifestando tutta la loro gratitudine. Abbiamo visitato tutte le scuole sostenute dall’azione Zuki. Siamo stati a Burhale, Walungu, Ciriri, Kavumu, Kadutu, Nyangezi…

Si sono presentati uno ad uno. Abbiamo conosciuto anche i loro genitori e gli insegnanti. Abbiamo parlato molto insieme e vi riportiamo il loro “ Grazie

il lungo cammino...
Azione Zuki
Zuki svolge la propria azione nei villaggi attorno a Bukavu, dove la situazione è più disastrata. La quota necessaria per sostenere l’allievo agli studi annuali è stata:

LA SCUOLA…UN SOGNO PER MOLTI BAMBINI
Quando è iniziato il progetto ZUKI, la prima cosa che abbiamo deciso di fare è stata quella di voler aiutare chi, in quel momento, soffriva maggiormente la situazione di odio e violenza nata a Bukavu: i bambini. Spesso rimasti orfani, spettatori di uccisioni e di violenze a membri della propria famiglia; segnati ad una vita di sopravvivenza…con il sogno di fare come tutti i bambini: andare a scuola, unica fonte per far crescere il sogno di poter un giorno diventare una persona importante e rispettabile, con un lavoro, per poter aiutare la famiglia e la società che vive attorno.

La scuola tiene acceso quel desiderio di un futuro migliore.

Così sono nate le adozioni a distanza che permettono ai bambini do poter tornare sui banchi di scuola. Abbiamo deciso, insieme alla gente del posto, di iniziare ad aiutare i “più poveri tra i poveri”: chi è rimasto orfano, chi non può permettersi di pagare le rette scolastiche, chi ha perso tutto con la guerra. Sono i responsabili sul campo, che conoscono le varie situazioni familiari, a scegliere i più bisognosi.

Ad oggi sono più 700 i bambini presi in carico dall’azione Zuki, ai quali vengono puntualmente pagate: rate di iscrizione, indumenti scolastici, scarpe, quaderni, penne e cartelle e un’ assicurazione sanitaria che garantisca loro le cure necessarie in caso di malattia. Nell’estate scorsa, tornando a Bukavu, abbiamo conosciuto e abbracciato tutti questi bambini, che grazie al vostro amore vanno a scuola. Ci hanno accolto con grande gioia, con spettacoli e danze, manifestando tutta la loro gratitudine. Abbiamo visitato tutte le scuole sostenute dall’azione Zuki. Siamo stati a Burhale, Walungu, Ciriri, Kavumu, Kadutu, Nyangezi…Si sono presentati uno ad uno. Abbiamo conosciuto anche i loro genitori e gli insegnanti. Abbiamo parlato molto insieme e vi riportiamo il loro “ Grazie”.

Ma in che consiste l’adozione?
  • L’adozione a distanza è il prendersi cura di un bambino, impegnandosi a garantirgli la possibilità di studio. Zuki svolge la propria azione nei villaggi attorno a Bukavu, dove la situazione è più disastrata. I responsabili scelgono gli allievi da sostenere, cercando fra quelli più bisognosi, più poveri e spesso orfani.
  • La cifra richiesta per sostenere l’allievo agli studi è di 150 euro annui.
  • Questa somma serve per il pagamento della retta scolastica, per l’acquisto del materiale didattico (divise, quaderni, penne,...) , per la retribuzione degli insegnanti e per avere l’assistenza medica gratuita. Con l’adozione verrà fornita la foto dello studente e i rispettivi dati anagrafici per creare un legame diretto fra il bambino e la famiglia sostenitrice.
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